L’Oceania per me suona sempre come il continente proibito: troppo lontano.
Anche dopo esserci finalmente andata, devo dire che la cosa non è cambiata, anzi se possibile mi sembra ancora più lontana e irraggiungibile. Ma spero di tornarci ancora: lo sogno spesso, Sydney ha un posto speciale nel mio cuore.
Sono stata in Australia 4 mesi dopo la laurea. Ho vissuto 2 mesi e mezzo a Sydney e per il restante mese e mezzo ho girato per il continente con uno zainetto e un minuscolo trolley. Ho dormito in camere da 12 letti, ho dormito nel pieno del deserto del Red Centre in quello che gli australiani chiamano “swag”, sotto un cielo stellato incredibile (e forse tra i serpenti, ma eccomi qui ancora viva). Ho affrontato ragni giganti e coccodrilli nei parchi di Darwin e trascorso interminabili notti in autobus percorrendo tutta la famigerata East Coast, da Cairns fino a Sydney.
E’ proprio in questi mesi che è nata l’idea di unire la mia voglia di scrivere alla voglia di condividere le esperienze che stavo vivendo con i miei amici e la mia famiglia in Italia. Non esistevano gli smartphone, non esistevano i social. Ho iniziato con una mailing list (oggi sarebbe una “newsletter”) in cui settimanalmente raccontavo le mie avventure australiane. Quella mailing list è diventata un corposo diario che poi ho iniziato a pubblicare su un blog (era su Blogger, lo dico per i nostalgici come me). Il blog si è evoluto in un sito, che poi è migrato qui, dove è oggi.
Posso quindi dire che il punto di origine di tutta questa raccolta di ricordi sia proprio qui, in Australia.

