Itinerario: 12 giorni in Giordania

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Verso Aqaba, lungo il confine con Israele

Se siete alla ricerca della meta ideale per una pausa primaverile, la Giordania è una buona idea: clima perfetto nei mesi di aprile e maggio, non troppo lontana, km e km di bellezze da vedere.

Questo è il nostro itinerario per un viaggio di 12 giorni in Giordania, con tutto il tempo per fare tutto e farlo bene, senza la sensazione di correre da una parte all’altra. La mappa qui sotto sembra molto densa, ma tenete conto che le distanze in Giordania non sono immense.

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  1. Amman – Castello di Ajloun – Jerash – Amman
  2. Amman – Castelli del deserto – Amman
  3. Amman – Monte Nebo – Madaba – Kings Road – Castello di Karak – Dana Reserve
  4. Dana Reserve – Castello di Shobak – Little Petra – Wadi Musa (Petra)
  5. Wadi Musa (Petra) – Wadi Rum
  6. Wadi Rum – Aqaba
  7. Aqaba – Dead Sea
  8. Dead Sea – Madaba – Betania – Madaba
  9. Madaba – Wadi Mujib Canyon – Sorgente termale di Ma’in – Aeroporto Internazionale di Amman

Perché abbiamo scelto questo itinerario?

Inizialmente questo doveva essere un viaggio in Israele e Giordania. Poi ci abbiamo pensato un po’ troppo e i prezzi dei voli per Tel-Aviv sono saliti alle stelle, in più,  le restrizioni che un ingresso in Giordania via terra da Israele comporta ci hanno scoraggiato: alcuni paesi, all’epoca nella nostra wishlist, non accettano viaggiatori che abbiano un visto israeliano – o un ingresso via terra nelle terre di confine – sul passaporto (ad oggi questi paesi sono Iran, Libano, Libia, Sudan, Siria, Yemen). Quando ci siamo poi messi a costruire il nostro itinerario ci siamo resi conto che la Giordania aveva molto più da offrire rispetto a quanto pensassimo, il che ha giustificato una permanenza di 11 giorni + 1 un giorno bonus, perché la compagnia aerea ci ha poi posticipato il volo di rientro, cosa che ci ha permesso di includere nel nostro itinerario il Wadi Mujib Canyon e la Sorgente termale di Ma’in.

Cosa cambierei oggi di questo itinerario?

Sinceramente, a meno che non siate divers consumati (e in tal caso non avete bisogno dei miei consigli in merito), Aqaba non è un luogo degno di nota. Piuttosto dedicherei un giorno in più al Mar Morto o alla Dana Natural Reserve. Il Canyon del Wadi Mujib è bellissimo oltre che estremamente divertente, fossi in voi farei in modo di includerlo nell’itinerario fin dall’inizio.

Spostamenti

Tutti gli spostamenti sono stati fatti con Sabbah un driver privato con cui abbiamo concordato l’itinerario dall’Italia: una persona fantastica che ha saputo guidarci e consigliarci meravigliosamente sia prima che durante il nostro soggiorno. E’ grazie a lui che abbiamo aggiunto all’itinerario la Riserva Naturale di Dana e il Wadi Mujib. Grazie Sabbah! :)

Tappa per tappa: cosa vedere, perché andare

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Benvenuti nella città color ocra: Amman
  1. Amman – Castello di Ajloun – Jerash – Amman

Amman è la capitale della Giordania e merita senza dubbio una sosta per visitare la bellissima Cittadella, ammirare l’anfiteatro romano, gustare forse il migliore hummus del medio oriente da Ashem.

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spuntino on the road

Oltre a questo è un’ottima base per la visita alle rovine di Jerash e ai castelli del deserto. Lungo la strada per Jerash val la pena fermarsi al Castello di Ajloun.

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Luci e ombre al castello di Ajloun
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Anfiteatro di Jerash

2. Amman – Castelli del deserto – Amman

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Qusayr Amra

Ai castelli del deserto ho dedicato un post dove trovate tutte le info: per me sono imperdibili.

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On the road

3. Amman – Monte Nebo – Madaba – Kings Road – Castello di Karak – Dana Reserve

Una lunga giornata di trasferimento piena di panorami bellissimi. Prima tappa al Monte Nebo, un punto panoramico particolarmente intriso di significato dal momento che è da qui che Mosé potè vedere tutta insieme la Terra Promessa: wow!

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La Terra Promessa dal Monte Nebo
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Terra Promessa, Monte Nebo

Proseguiamo poi per Madaba, la città dei mosaici. Ci fermiamo solo il tempo di visitare la Chiesa di San Giorgio e ammirare il famosissimo mosaico della Terra Santa, in pratica una mappa illustrata del ‘500 che indicava ai pellegrini e viaggiatori come raggiungere Gerusalemme. Nonostante il mosaico sembri ancora oggi enorme, solo il 30% dell’originale è arrivato fino a noi.

Ci fermeremo di nuovo a Madaba al rientro verso Amman.

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Mappa di Terra Santa, Chiesa di San Giorgio, Madaba

Si prosegue poi per la Via Regia o Strada dei Re, una antica via commerciale importantissima che collegava il mondo arabo e il medio oriente con il Mediterraneo. Godetevi il panorama meraviglioso, qui c’è un post dedicato.

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Wadi Araba, Strada dei Re

Ci fermiamo per pranzo a Karak per visitare l’omonimo castello.

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Mura del castello di Karak
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pausa pranzo a Karak

In tempo per il tramonto, raggiungiamo l’antico villaggio di Dana, da cui si accede alla meravigliosa e scenografica Dana Biosphere Reserve.

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Dana

Noi ci siamo fermati qui per la notte e abbiamo avuto tutta la mattina successiva da dedicare all’esplorazione della Riserva e del paesaggio intorno al villaggio. Volendo si può sostare più a lungo perché nell’area ci sono svariati trek. Preparatevi all’incontro con le aquile!

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Wadi Dana
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Dana Village
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Aquila in volo, Wadi Dana
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Un tè a Dana
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Tramonti a Dana

4. Dana Reserve – Castello di Shobak – Little Petra – Wadi Musa (Petra)

Dopo una passeggiata di primo mattino nel Wadi Dana, partiamo nel primo pomeriggio, ci aspetta un’altra giornata ricca di posti stupendi.

La prima sosta è al Castello di Shobak, di cui ho già parlato. Si prosegue poi per Little Petra. Little Petra, come la più nota Petra, è un sito nabateo. Si trova a nord della sua “sorella maggiore” e merita una visita per due ottimi motivi: la visita è gratuita e il sito è decisamente poco affollato.

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Little Petra

 

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Little Petra

La notte dormiamo a Wadi Musa. La giornata successiva e la mattina ancora dopo sono interamente dedicate alla visita delle rovine di Petra, qui c’è l’articolo dedicato.

5. Wadi Musa – Wadi Rum

Il Wadi Rum è un posto magico e indimenticabile, qui c’è l’articolo dedicato a questa tappa e ai bellissimi panorami che regala.

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Wadi Rum
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il nostro albergo nel Wadi Rum

6. Wadi Rum – Aqaba

Breve tappa di decompressione ad Aqaba per fare un tuffo nel Mar Rosso e rilassarsi con una giornata al mare. Aqaba non è niente di memorabile, ma impressionante la strada che ci arriva lungo il confine con Israele. Elat è praticamente lì a due passi, ben visibile.

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On the road

7. Aqaba – Dead Sea

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Scogliere sul Mar Morto

Il Mar Morto è un posto meraviglioso e davvero unico. Qui abbiamo deciso di trattarci bene e fermarci in uno dei bellissimi resort che sorgono sulle rive giordane del mare. Qui vi faccio vedere com’è stare a mollo nelle acque del Mar Morto e qui come sono i colori di questo posticino…

8. Dead Sea – Madaba – Betania – Madaba

Torniamo a Madaba per visitare il museo dei mosaici e per andare a Betania, di cui vi ho già raccontato.

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Madaba, la skyline

9. Madaba – Wadi Mujib Canyon – Sorgente termale di Ma’in – Aeroporto di Amman

La visita al Wadi Mujib è un’esperienza di canyoning a tutti gli effetti…preparatevi a farvi scivolare su rocce e cascate e a tirarvi su con le corde. E soprattutto preparatevi a inzaccherarvi completamente!! Per portare la macchina fotografica sono disponibili all’ingresso delle sacche impermeabili.

Poi un tuffo veloce nelle calde acque termali di Ma’in, una sorgente molto apprezzata anche dai locali, e via di corsa in aeroporto per prendere il volo di rientro, completamente fradici!

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Wadi Mujib Canyon

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Per tutti gli articoli del mio viaggio in Giordania, qui.

 

 

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