Itinerario breve in Rajasthan, India

Toccata e fuga in India? Sì, si può.
L’India è un paese vastissimo e variegato, non basterà un solo viaggio per farsene un’idea e poi, se ve ne innamorate come è successo a me, dopo ogni viaggio vi verrà voglia di tornare. Nel febbraio 2023 mi sono ritrovata con 10 giorni esatti di vacanza, e anche se sono pochi per un paese così enorme, ho deciso che per me era giunto il momento di tornare e di cogliere al volo quest’occasione in una stagione in più climaticamente perfetta. Ho scelto di visitare il Rajasthan, la “Terra dei Re”, uno degli stati più famosi e più turistici dell’India. In questo stato dell’India del nord, che confina a ovest con il Pakistan, si trovano alcune tra le città e monumenti più noti e meravigliosi di tutto il subcontinente.

Jaipur, Pink City

Come è stato pensato questo itinerario?

Con così pochi giorni – 11 giorni esatti voli inclusi! – non volevo sballottarmi tra mille tappe, ma godermi il mio tempo in India dove tornavo finalmente dopo molti anni. Per le info utili sull’organizzazione di un viaggio in India, vi rimando all’articolo con la Mini Guida sull’India.

Nei giorni che avevo a disposizione desideravo includere almeno due città del Rajasthan e un passaggio ad Agra (Uttar Pradesh) per visitare il Taj Mahal. Ecco qui di seguito itinerario, voli e spostamenti interni.

Itinerario di 10 giorni: Rajasthan e Agra

  • Giorno 1: partenza con volo Air India Milano Malpensa / New Delhi / Udaipur. Lo scalo a Delhi ci ha permesso di timbrare il passaporto e formalizzare il nostro ingresso in India (con il visto elettronico non è possibile l’accesso dalla città di Udaipur, per info su questo leggi qui).
  • Giorno 2: arrivo a Udaipur nel primo pomeriggio
  • Giorno 3 e Giorno 4: giornate dedicate alla visita di Udaipur
  • Giorno 5: Treno Udaipur – Jaipur, partenza ore 6:00AM – arrivo ore 13:40 (7 ore), il biglietto del treno l’ho acquistato sul sito https://12go.com/
  • Giorno 6 – Giorno 9: giornate dedicate a Jaipur e dintorni
  • Giorno 10: Jaipur / Agra / Delhi con driver privato e sosta al Taj Mahal
  • Giorno 11: volo Air India New Delhi / Milano Malpensa
Monkey Temple, Galta

Quando andare in Rajasthan

Il mio viaggio si è svolto nel mese di febbraio e il clima è stato perfetto per tutto il tempo, secco, non troppo caldo durante il giorno con serate fresche il giusto e il cielo sempre sereno. I mesi in cui in Rajasthan piove di più sono luglio e agosto in cui il monsone raggiunge il suo picco, con le piogge che iniziano dal mese di giugno e si protraggono fino a settembre. Aprile, maggio e giugno sono i mesi più caldi.

Visite e festività

Durante la mia permanenza ho avuto la fortuna di partecipare alla festività hindu di Mahashivaratri, la grande notte di Shiva che nel 2023 è stata il 18 febbraio (nel 2024 sarà l’8 marzo). La ricorrenza celebra il matrimonio tra Shiva e Parvati e in questa occasione Shiva compie la Tandava, la danza divina. Per l’occasione ci siamo recati dopo il tramonto, insieme ai fedeli hindu, in uno dei templi di Shiva di Jaipur.
Jaipur è circondata da forti che si trovano al di fuor della città, tra questi il più celebre Amber Fort. Per visitarli consiglio di prendere accordi con un driver privato per l’intera giornata, scegliete una macchina e non un tuk-tuk perché gli spostamenti sono lunghi e le strade polverose e in alcuni punti sconnesse.
La visita al Taj Mahal è stata segnata da un’altra ricorrenza: ogni anno ci sono una serie di date (saranno 4 giornate nel 2024) in cui l’entrata al Taj Mahal è libera e non si paga il biglietto. Questa è sicuramente un’ottima occasione per risparmiare, ma allo stesso tempo significa che troverete una grande folla. In genere le date in cui l’ingresso è libero sono quelle che ricordano l’anniversario della morte dell’imperatore Moghul Shahjahan (Shahjahan Urs), colui che commissionò la costruzione del monumento funebre, che sono il 17-18-19 febbraio. Noi ci siamo trovati lì proprio il 19 febbraio; sicuramente un’ottima occasione per fare people watching, meno propizia per la visita, abbiamo infatti rinunciato ad entrare all’interno del mausoleo perché la fila era davvero lunghissima.

Cosa cambierei di questo itinerario

Sapevo che con questo itinerario avrei rinunciato a qualcosa, ma come ho detto all’inizio di questo articolo, il desiderio per questo viaggio era godermi l’India senza “ammazzarmi” di sightseeing. Non era la mia prima volta in India, e sapendo di avere poco tempo volevo godermi le giornate con calma, semplicemente passeggiando senza avere i minuti contati. Correndo un pochino di più si può aggiungere un’ulteriore tappa, Jodhpur o Pushkar. In alternativa, si può togliere un giorno a Jaipur per arrivare prima a New Delhi, io sono stata solo una notte di passaggio senza avere modo di visitare la città.


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