Mini guida per organizzare un viaggio in Indonesia

L’Indonesia è un paese vasto e esteso, ogni isola è un mondo a sé. In questo articolo condividerò alcune informazioni di base di carattere generale se stai pensando di organizzare il tuo prossimo viaggio in Indonesia.
Troverai informazioni più dettagliate sulle isole che ho visitato: Java, Bali e le isole Gili.

L’Indonesia in breve

L’Indonesia evoca immediatamente immagini di spiagge, tavole da surf, fondali marini lussureggianti e affascinanti templi al tramonto. Molte delle immagini che popolano i nostri pensieri quando evochiamo questo paese appartengono in realtà all’isola di Bali, che differisce molto dalle altre isole, a partire dalla religione: mentre il resto del paese è a prevalenza islamica, Bali è l’unica isola con un culto a sé, qui l’induismo ha assunto una sua forma peculiare, si parla infatti di induismo balinese.
Bali è inoltre la principale meta del turismo indonesiano: così piccola, accoglie metà del numero totale dei turisti che ogni anno visitano l’Indonesia. E vi assicuro che si nota.

Bali, Indonesia

Capitale: Jakarta. Anche se, a causa delle disastrose condizioni ambientali, il governo ha approvato la costruzione di una nuova capitale che si chiamerà Nusantara (in Javanese: arcipelago) e si troverà nel Kalimantan, la parte indonesiana del Borneo.

Ordinamento dello Stato: Repubblica presidenziale

Lingua: Bahasa indonesia (che usa le lettere latine, le nostre!)

Moneta e prezzi: Rupia (Rp). Preparatevi a fare i conti con molti zeri: 10E nel 2023 corrispondono a circa 16.000Rp. ATM disponibili ovunque nei centri principali, sempre meglio non restare troppo a corto di contanti perché in centri più piccoli potrebbero essere difficili da trovare o non funzionanti.

Popolazione: L’Indonesia è il quarto paese al mondo per popolazione. Java è l’isola più popolosa al mondo e qui risiede il 56% della popolazione indonesiana.

Jakarta, Indonesia

Religione e cultura: gli indonesiani sono un popolo accogliente e ospitale. L’Indonesia è oggi la comunità musulmana più numerosa al mondo; gli hindu balinesi sono solo l’1,5% della popolazione. La maggior parte degli islamici indonesiani ha una visione moderata della religione. In molte zone e isole del paese permangono ancora tradizioni antiche, come il culto degli antenati e degli spiriti, queste tradizioni si sono mescolate alle religioni dominanti.

Quando andare in Indonesia

L’alta stagione del turismo indonesiano è nei mesi di luglio e agosto che corrispondono alla stagione secca in tutto il paese (tranne che a Maluku e Papua), cosa che non ha comunque impedito di trovare pioggia nei nostri giorni a Bali. Alta stagione, oltre a un teorico clima favorevole, vuol dire anche più persone e prezzi più alti.

Maggio, giugno e settembre sono media stagione, il clima è prevalentemente secco (tranne alle solite Maluku e Papua) e sarebbe il momento ideale per visitare Java, Bali e Lombok.

Da ottobre ad aprile c’è la bassa stagione, cioè la stagione umida che interessa Java, Bali e Lombok, mentre invece è la stagione ideale (secca) per visitare Maluku e Papua (momento migliore anche per le immersioni). Esclusi i periodi di Natale e Capodanno, i prezzi in questi mesi sono molto più bassi che negli altri momenti dell’anno.

Organizzare il viaggio in Indonesia

Documenti utili: Per entrare in Indonesia è necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi alla data di ingresso. Il visto turistico (per una permanenza fino a 30 giorni, rinnovabile) si può acquistare direttamente nei principali punti di accesso tra cui l’aeroporto internazionale di Jakarta “Soekarno Hatta” e “Ngurah Rai” di Bali con pagamento di 500.000Rp. Verifica sempre le informazioni aggiornate sul sito Viaggiare Sicuri.

Sicurezza e pericoli: l’Indonesia è un paese sicuro, per quanto mi riguarda non ho mai avuto la sensazione di essere in pericolo. Quelli che indico qui sono alcuni punti di attenzione per l’organizzazione del vostro viaggio.

  • Se decidete di fare trekking sui vulcani (ad esempio sul Bromo) portate sempre con voi una torcia perché i sentieri non sono illuminati, scaricate sul telefono il percorso in modo tale da usare il GPS perché noi abbiamo rischiato di non trovare il sentiero giusto. Non avvicinatevi al bordo dei crateri: sembra una banalità ma quando la gente vuole scattare i selfie ci tiene a stare proprio sul ciglio del vulcano, prestate attenzione alla calca (qualcuno in passato è scivolato con esito fatale).
  • Quando organizzate gli spostamenti via mare tra le isole (ad esempio tra Bali, Lombok e le Gili) verificate l’affidabilità della compagnia marittima. Non è raro che in presenza di mare mosso alcuni motoscafi, pieni oltre misura di persone, si rovescino, magari non rischiate la vita, ma potrebbe comunque essere un’esperienza poco divertente.
  • Scimmie balinesi: in molti hotel di Bali vedrete cartelli che consigliano di non lasciare oggetti nelle verande e di chiudere le finestre. Il motivo è che le scimmie portano via tutto quello che trovano e se trovano le finestre aperte si introducono nelle camere e anche qui portano via tutto quello che possono. Oltre a questa semplice precauzione, non minacciate in nessun modo una scimmia, in caso chiedete aiuto alla gente del posto: le scimmie possono diventare aggressive e in caso di morso dovreste recarvi immediatamente nell’ambulatorio medico più vicino.

Salute: come prima cosa, non viaggiate MAI senza un’assicurazione sanitaria adeguata. A maggior ragione se viaggiate con bambini verificate che la polizza copra eventuali ricoveri ospedalieri e/o in caso di emergenza il rimpatrio con medico a bordo. Consultate il centro di medicina del viaggiatore della vostra città per valutare richiami e vaccinazioni in tempo per la partenza; al momento non sono previste vaccinazioni obbligatorie per l’ingresso in Indonesia. Come nella maggior parte dei paesi tropicali, anche in Indonesia esiste il rischio di contrarre la febbre di Dengue, trasmessa dalla puntura delle zanzare; il modo più efficace per prevenirla resta non farsi pungere. Portate un ottimo repellente per zanzare (io uso Jungle Formula).

  • Bali Belly: con questo simpatico nomignolo si definisce qualcosa di molto meno simpatico e cioè la gastroenterite e diarrea del viaggiatore che colpisce la maggior parte degli stranieri che posano il piede sul suolo indonesiano o balinese. Nonostante io abbia una certa dimestichezza con le buone regole alimentari per evitare questo tipo di infezioni, sia io che mio figlio ce la siamo beccata. Lui se l’è cavata con 24h di problemi di stomaco, io invece alla più classica maniera che mi ha accompagnato fino al rientro a casa. Siccome è molto frequente da queste parti, consiglio di portare con voi un antibiotico intestinale (a me e altri compagni di viaggio è servito), Imodium e soluzioni reidratanti, chiedete consiglio al vostro medico. Tutto quello che potete fare per non beccarvi una gastroenterite è mangiare in luoghi che vi sembrano puliti e affidabili (per quanto possibile), anche se si presentano benissimo evitate i frullati di frutta fresca (potrebbero essere allungati con acqua contaminata), evitate le verdure crude, le bevande con ghiaccio e bevete solo acqua minerale in bottiglia. Poi come sempre, a volte è solo sfiga.
Risaie Jatiluwih, patrimonio UNESCO, Bali

Voli aerei per l’Indonesia

Trovare oggi (post-pandemia) dei voli per l’Indonesia a prezzi ragionevoli nei periodi di alta stagione è un’impresa abbastanza impossibile, non per scoraggiarvi, ma per tarare le aspettative. Quindi se state pianificando un viaggio in Indonesia ad agosto (alta stagione) vi consiglio di muovervi quanto prima e iniziare a monitorare i prezzi con le tratte più vantaggiose in termini di tempi e scali.
Noi alla fine ci siamo trovati con un piano voli molto faticoso e molto lungo che anche se ha funzionato non ho alcun motivo per consigliare in termini di tempi:

Andata:

  • Milano – Roma con ITA
  • Roma – Pechino – Jakarta con Air China
  • Jakarta – Yogyacarta con Batik Air (compagnia aerea che vi sconsiglio)

Ritorno:

  • Denpasar – Jakarta con AirAsia
  • Jakarta – Pechino – Roma con Air China
  • Roma – Milano con ITA

Spostamenti e trasporti interni

  • Valutate i voli aerei interni per gli spostamenti tra le isole o all’interno delle isole più grandi, spesso hanno prezzi vantaggiosi.
  • interessanti. Ad esempio noi abbiamo volato tra Jakarta e Yogyakarta, all’interno dell’isola di Java, e da Denpasar a Jakarta.
  • Tra Java (Ketapang) e Bali (Glimanuk) c’è un efficiente collegamento via mare che vi porta da un’isola all’altra in 45 minuti.
  • Tra Bali, Lombok e le Gili ci sono diverse compagnie di fast boat, alcune *non* hanno la sicurezza come requisito principale. Fatevi un giro online per vedere le recensioni della compagnia prima di acquistare il biglietto.
  • Se avete tempo, c’è un interessante collegamento in treno che vi permette di percorrere la tratta Jakarta-Yogyakarta in 8 ore circa.
  • Java è molto vasta, per fare il tour che abbiamo fatto noi nei nostri tempi è indispensabile avere una macchina e un driver. Valutate la possibilità di condividere le tratte con altri viaggiatori per risparmiare.
  • All’interno delle città più grandi il mezzo migliore resta il taxi. Nei villaggi e nei centri più piccoli vi capiterà di prendere anche becak (tricicli a pedali o a motore, sono la versione indonesiana del tuk-tuk), ojek (motociclette che fanno servizio turistico) e dokar (carretti trainati da cavalli).

Turismo in Indonesia

Ultimamente sono diventata molto sensibile agli effetti che il turismo porta nei luoghi che visito. L’impatto del turismo in Indonesia pone al viaggiatore più sensibile diverse domande esistenziali. La “febbre da condivisione” generata dai social spinge quasi tutti negli stessi posti e a fare le stesse foto. Questo atteggiamento ha modificato i luoghi stessi, a Bali e alle isole Gili in modo più evidente che altrove. Alcuni esempi: il viewpoint sul vulcano Bromo all’alba è oltremodo affollato; in mezzo alle risaie balinesi troverete altalene per scattare i selfie; prima di raggiungere un tempio dovrete superare un dedalo infinito di bancarelle per turisti, tutte identiche; lo snorkeling alle isole Gili è così affollato che non ha praticamente più senso farlo. Ma il fastidio per l’affollamento e lo sfruttamento dei luoghi turistici per immagini e souvenir ha un risvolto anche peggiore per l’impatto sull’ambiente, sulla fauna (penso alle povere tartarughe marine inseguite per le foto) e sull’ecosistema in generale. L’Indonesia ha un ENORME problema di smaltimento dei rifiuti e di inquinamento e non è difficile capire che per un’isola piccola come Bali sia un problema sostenere la visita ogni anno di un numero così grande di turisti. Cercate di fare il più possibile la vostra parte riducendo al minimo il vostro impatto (questo vale sempre).

Spiaggia di Gili Meno, Isole Gili

Indonesia con i bambini

L’Indonesia conquisterà sicuramente i piccoli viaggiatori. Abbiamo scalato vulcani all’alba, visitato templi al tramonto, abbiamo ammirato le scimmie a pochi passi da noi nelle loro faccende quotidiane, abbiamo nuotato sopra una barriera corallina variopinta come un giardino sommerso. Se scegliete di viaggiare in Indonesia con i bambini troverete sicuramente diverse soluzioni per adattare il viaggio all’età dei vostri figli. Per l’itinerario che abbiamo fatto noi l’età minima che mi sento di consigliare perché sia godibile al massimo è 7 anni, soprattutto per la parte delle escursioni notturne sui vulcani di Java che sono abbastanza impegnative. Se rinunciate ai trekking e alle attività più “estreme”, l’Indonesia è adatta a qualsiasi età.
Se avete domande specifiche sui bambini in Indonesia, scrivetemi! Rispondo a tutti e questo è il mio indirizzo: theescapediaries@gmail.com

Cosa mettere in valigia per l’Indonesia

Non mi dilungherò su un elenco completo per preparare la vostra valigia, mi limiterò a inserire qui ciò che per noi è stato indispensabile per il nostro itinerario:

  • Abbigliamento da trekking per le escursioni sui vulcani: scarpe chiuse da trekking, pantaloni lunghi, una felpa in pile. I giacconi pesanti, visto che sui vulcani la notte fa freddo, li trovate a noleggio così evitate di portarveli dietro.
  • Maglietta con filtro UV per le gite in barca e lo snorkeling
  • Scarpette da scoglio per le spiagge delle Gili e per l’escursione alle cascate
  • Giacca da pioggia impermeabile con cappuccio
  • Macchina fotografica subacquea se volete fare foto durante la gita alle cascate e ai fondali marini
  • Col senno di poi avrei aggiunto in valigia le nostre maschere e il boccaglio (quelli a noleggio non erano il massimo)
  • Anche se non soffrite il mal di mare valutate di portare con voi qualcosa tipo Travelgum per le tratte in barca (soprattutto da Bali alle Gili)
  • Salviette umidificate, fazzolettini di carta e disinfettante per le mani.
alba sul Bromo, Java

A breve pubblicherò un articolo super dettagliato con tutte le tappe del nostro itinerario in Indonesia!

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