Cosa vedere a Roma in 3 giorni

Sottotitolo: con un bambino.

Questo argomento mi fornisce l’occasione di parlare di una città che ha avuto uno spazio importante nella mia vita. Infatti, in un tempo che ormai sembra lontanissimo, ho vissuto a Roma. L’ho scelta per l’università, vivendoci (con in mezzo l’interruzione dell’Erasmus e dell’Australia) dal 2000 al 2006. Sono stati anni favolosi di conquista della libertà innanzitutto, dell’imparare a prendersi cura di se stessi in una città nuova e per la prima volta, davvero, senza la famiglia vicino. Quando sono andata via da Roma, l’ho fatto per lavoro e mi sono trasferita a Milano, dove ancora vivo. Mentre valutavo il mio trasferimento, in molti mi dicevano che ero pazza a lasciare Roma per Milano. Io invece ero convintissima della mia scelta: Milano mi offriva in quel momento la vita e le opportunità che desideravo, ho quindi lasciato Roma senza rimpianti.

Non l’ho lasciata perché non l’amassi, l’ho fatto perché in quel momento sembrava la cosa giusta, e sono ancora sicura che lo fosse. Fortunatamente a Roma sono rimaste alcune delle persone a cui sono più legata, tra cui la mia migliore amica, con la quale ho condiviso la casa e praticamente tutte le avventure universitarie di quei bellissimi anni. E proprio per questo, ho continuato a tornarci, incinta e poi anche con un minuscolo Orlando nel passeggino. Tornavo per vedere la mia amica, per matrimoni e compleanni. E certo, per la cacio e pepe, la pizza bianca e i supplì più buoni sulla faccia della terra.

Questa volta sono tornata per tutti questi motivi e anche per Orlando: dovevamo andarci a febbraio 2020, ma poi sappiamo bene come sono andate le cose. E finalmente a inizio marzo 2022, ce l’abbiamo fatta! E siccome sono fermamente convinta che un viaggio arrivi nel momento esatto in cui deve arrivare, aggiungo che anche questo viaggio è arrivato in un momento in cui Orlando ha potuto apprezzare appieno le visite, come direbbe lui, dell'”Antica Roma”.

Senza dilungarmi in troppe parole o presentazioni, visto che Roma non ne ha bisogno, faccio un riepilogo di quello che abbiamo visto in 3 giorni (siamo arrivati a Roma giovedì mattina e siamo ripartiti domenica pomeriggio), di cosa secondo me non dovreste trascurare viaggiando con un bambino e di come rendere il tutto il più piacevole e interessante possibile – non solo per voi, ma anche per il vostro/a giovane accompagnatore.

In mezzo trovate anche i miei consigli per merende e spuntini!

Spostamenti:

  • Treno Italo Milano/Roma/Milano
  • In città ci siamo quasi sempre spostati a piedi, se lo avete vi consiglio di portare il monopattino per i bambini: sui sanpietrini non è il massimo della vita, ma in generale rende più sopportabili le lunghe camminate.

Letture consigliate per i giovani viaggiatori:

vi suggerisco due libri che a noi sono piaciuti molto, uno per prepararsi al viaggio e uno da portare con voi e leggere durante le visite.

  • Prima del viaggio: Le più belle storie dell’antica Roma, di Lorenza Cingoli e Patrizia Manfroi
  • Prima e durante il viaggio: A spasso per Roma. Guida per bambini curiosi, di Samantha De Simone e Francesca D’Alfonso

Roma, 1° giorno:

Non cito espressamente Trastevere perché è il nostro punto di partenza e arrivo da e per tutti i nostri giri e lo abbiamo percorso in lungo e in largo. Potete quindi inserirlo come punto di partenza o arrivo dell’itinerario della prima giornata.

  • Galleria Spada e prospettiva del Borromini: il palazzo ospita al primo piano una galleria di opere d’arte collezionate dalla famiglia Spada, nello scenario di un palazzo patrizio del ‘600. Ma il vero motivo per cui la maggior parte dei visitatori viene qui è la prospettiva dell’architetto Francesco Borromini, nota semplicemente come “La Prospettiva”. Costruita nel giardino interno del palazzo nel 1653, “La Prospettiva” riesce ancora a ingannare chi la osserva, sembrando molto più lunga di quanto non sia in realtà. Anche la statua sullo sfondo è in realtà molto più piccola di quello che sembra. Rispetto al passato non è più possibile accedere nel colonnato, ma una guida lo percorrerà al vostro posto (lo so, non è proprio la stessa cosa!), svelando l’inganno e facendo al vostro posto “pat-pat” sulla testa della statua. La visita è utile per spiegare ai bambini il gioco prospettico.
  • Campo de’ Fiori e il Forno: dalla Galleria Spada a Campo dei Fiori sono pochi passi! Nel percorso potete passare anche da Piazza Farnese, con la sede dell’ambasciata Francese e le fontane gemelle che io chiamo “a vasca da bagno” ma che Orlando sostiene essere due barche (?). La piazza, oggi uno dei punti di ritrovo più famosi del centro di Roma, fu in passato luogo di esecuzioni capitali. Nel 1600 fu arso vivo proprio qui il filosofo Giordano Bruno e nel luogo dell’esecuzione troneggia oggi la sua cupa statua di bronzo, che ha molto incuriosito il mio giovane compagno di viaggio. A mio parere il miglior motivo per passare da queste parti è la pizza bianca del Forno Campo de’ Fiori, che noi abbiamo comprato e consumato su una panchina di Piazza Navona, la nostra tappa successiva!
  • Piazza Navona: uno dei monumenti più famosi di Roma, direi che ha bisogno di poche presentazioni! I piccoli viaggiatori si esaltano nel sapere che ai tempi dell’antica Roma era uno stadio per le gare degli atleti e che poteva ospitare fino a 30.000 spettatori. La piazza per come si presenta oggi è un inno al barocco, con una grande rappresentanza di opere di Gian Lorenzo Bernini (un nome che i bambini dovrebbero ricordare dopo un viaggio a Roma) con la Fontana dei Quattro Fiumi. Noi ci siamo divertiti molto a indovinare quali fossero le rappresentazioni di Danubio, Gange, Nilo e Rio de la Plata, oltre a “dare la caccia” a tutti gli animali rappresentati nella fontana.
  • Chiostro del Bramante (& Isola Tiberina): da Piazza Navona abbiamo fatto un salto al Chiostro del Bramante, meravigliosa opera Rinascimentale del grande rivale di Michelangelo. Al primo piano del Chiostro, nella sala delle Sibille accanto alla Caffetteria Bistrot, è possibile ammirare anche la celebre opera di Raffaello “Le Sibille”, appunto, che si trova nella chiesa adiacente di Santa Maria della Pace. Per chi vuole approfittarne, la caffetteria è un posto bellissimo per un aperitivo o una colazione. Al momento della nostra visita il Chiostro ospitava la mostra Crazy – La follia nell’arte contemporanea. Dopo la visita al Chiostro ci siamo diretti verso Trastevere, dove avevamo appuntamento con gli amici per cena. Sulla via del rientro abbiamo fatto un salto all’Isola Tiberina, dove siamo arrivati al tramonto. Ci sono tante belle storie sull’Isola, vale assolutamente la pena sedersi un attimo per leggerle tutte :)

Roma, 2° giorno:

  • Supplì Roma, Via S. Francesco a Ripa, Trastevere: ci sono sicuramente milioni di posti a Roma dove assaggiare ottimi supplì, io mi sento di raccomandare questo, provato, testato e approvato. Il nostro secondo giorno è cominciato proprio qui!
  • Bocca della Verità, Santa Maria in Cosmedin e Circo Massimo: da Trastevere procediamo a piedi verso la Chiesa di S. Francesco e Via di Porta Portese, da qui Ponte Sublicio e Lungotevere Aventino verso la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin dove si trova il mascherone noto come “Bocca della Verità”. Orlando era molto timoroso all’idea di infilare la mano nella bocca del faccione!! Devo dire che ricordavo sempre una fila chilometrica di turisti fuori da questa chiesa, ma questa volta siamo stati davvero fortunati (i turisti erano ancora pochi per il Covid, suppongo). Dopo la foto di rito con le mani nella Bocca della Verità e uno sguardo alla Fontana dei Tritoni e al Foro Boario, proseguiamo verso il Circo Massimo, dove facciamo una sosta per ammirare le rovine del Palatino e leggere la storia di questo luogo che, attenzione attenzione, sarebbe la location del mitico episodio del ratto delle Sabine!
  • Colosseo e Fori Imperiali: questa visita potrebbe tranquillamente prendere un’intera giornata! Noi siamo arrivati nel primo pomeriggio e in più ci ha sorpreso la pioggia, quindi abbiamo dovuto fare una visita ai Fori piuttosto sbrigativa, visitando solo le rovine principali della Via Sacra. Al Colosseo abbiamo dedicato più tempo, anche perché era la visita a cui Orlando teneva di più e devo dire che non è rimasto deluso. L’enormità del Colosseo non lascia indifferente nessuno, se può aiutare i genitori in visita, Orlando è rimasto particolarmente affascinato dai modellini e plastici che mostrano come le varie scenografie venissero issate sul palco da carrucole e botole. Per quanto riguarda i Fori io ho un crash personale per il tempio di Vesta e la casa delle Vestali: può essere molto interessante spiegare ai bambini chi erano le Vestali e quale era la loro funzione nell’antica Roma.
  • Gelato da Ciampini: come dicevo, nei Fori ci ha sorpreso la pioggia e quindi con una corsa passando per Piazza Venezia, Via del Corso fino a Piazza San Lorenzo in Lucina, ci siamo andati a rintanare in una delle gelaterie a mio parere migliori al mondo: Ciampini.

Roma, 3° giorno

  • Pantheon e Fontana di Trevi: da Trastevere, la nostra base, attraversiamo Ponte Sisto e ci dirigiamo diretti verso Via dei Giubbonari. Qui è consigliata vivamente una sosta all’Antico Forno Roscioli, in Via dei Chiavari, una gastronomia dove mangiare di tutto…e di più. Da qui ci siamo diretti verso il Pantheon e la Fontana di Trevi, che è sempre spettacolare (e affollata). In questo percorso potete fermarvi per un caffè al celebre Caffè Sant’Eustachio (in Piazza Sant’Eustachio).
  • Piazza di Spagna e Villa Borghese: un salto alla fontana della Barcaccia di Pietro Bernini per riempire le borracce prima di arrampicarsi sulla scalinata di Trinità dei Monti con San Luigi dei Francesi. Da qui proseguiamo sul Pincio e Villa Borghese, dove abbiamo la sconsiderata idea di noleggiare un risciò e andarcene in giro per i giardini su questo mezzo poco rassicurante e ingovernabile. Orlando naturalmente ha adorato questa parte della giornata, io un po’ meno.
  • Piazza del Popolo e Piazza San Pietro: dal Pincio, sopravvissuti alle follie del risciò, scendiamo verso Piazza del Popolo e poi proseguiamo verso Prati dove facciamo una tappa per un gelato alla Gelateria La Romana in Via Cola di Rienzo. Da qui (saltiamo la visita a Castel Sant’Angelo per questioni di tempo) arriviamo a Piazza san Pietro. Non visitiamo l’interno della basilica perché sono passate le 18:00 e ormai è chiusa, ma mostriamo a Orlando il punto del centro del colonnato e ammiriamo l’immensa piazza illuminata. Concludiamo con un aperitivo al Cambio a Trastevere.
Piazza del Popolo vista dal Pincio

Roma, 4° giorno (solo mattina)

  • Gianicolo e Fontana dell’Acqua Paola (aka il Fontanone): In realtà non una giornata intera, ma solo una mattina, nel pomeriggio avevamo il nostro treno per Milano. Facciamo in tempo a fare un giro al Gianicolo, ascoltare il botto del cannone delle 12:00, raccontare la storia di Garibaldi sotto alla sua statua e ammirare il meraviglioso panorama sulla città e sul cupolone di san Pietro.

Roma non ha bisogno di molte presentazioni: questo articolo è uno spunto per costruire il vostro itinerario nella Capitale che sia coinvolgente anche per i piccoli viaggiatori che visitano Roma per la prima volta, con qualche indicazione sui miei posti preferiti per fare merenda :). La lista delle cose da vedere (e assaggiare) a Roma è pressoché infinita, sono quindi abbastanza sicura che ci saranno nuove visite in futuro.

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