The Hotel Diaries: Peponi Hotel, Lamu Archipelago

Il Peponi Hotel è l’hotel per eccellenza di Lamu, nonostante oggi, tra ville e appartamenti in affitto, la scelta di sistemazioni si sia notevolmente ampliata. Da quando ho iniziato a sognare di visitare quest’isola, ho sempre dato per scontato che avrei soggiornato al Peponi: la storia dell’hotel è intrecciata con quella del villaggio di Shela e ne ha assorbito l’atmosfera, diventando il punto di ritrovo di turisti, viaggiatori e artisti, ricorrenti o alla loro prima volta in questo luogo incantato.

Il primo pensiero quando ricordo il Peponi è la sua meravigliosa terrazza affacciata sul mare, con la bouganvillea bianca e le poltrone di legno scuro. Subito dopo viene il sorriso della sua fascinosa proprietaria Carol Korschen che accoglie personalmente ogni nuovo arrivato con un cocktail rinfrescante sulla terrazza. Carol, oltre a presentare l’hotel e le possibili attività tra cui scegliere durante il soggiorno, presenta subito agli ospiti anche la compagna di ogni viaggiatore e abitante dell’isola: la marea. Ogni giorno l’acqua del mare inghiotte e restituisce la spiaggia dorata di Shela, passando dal lambire le mura dell’hotel a qualche decina di metri di distanza, lasciando il passaggio ad asini e persone.

Il Peponi ha oggi 28 camere, ognuna diversa dall’altra e ognuna con vista sull’oceano, che si insinua nel canale che divide l’isola di Lamu e quella di Manda. Dall’hotel partono 13km di spiaggia dorata dove scoprirete la bellezza della solitudine, dell’ombra delle palme e la quiete, interrotta solo dal passaggio dei dhow e degli asinelli. Oltre a un giardino curato, con differenti punti dove fermarsi a godersi relax e panorama, il Peponi ha anche una bellissima piscina, nascosta all’ombra di un mango. Nessuna delle giornate del nostro piccolo viaggiatore poteva concludersi senza un tuffo nella piscina. Le nostre invece si concludevano con l’immancabile Old Pal ghiacciato, faccia al tramonto.

L’hotel rimane fedele alla tradizione architettonica dell’isola e a quello che era il suo aspetto originale, ogni camera è unica per arredamento e disposizione. E’ possibile scegliere tra camere standard e superior, le camere differiscono per dimensione e posizione e area esterna con amache e lettini. Ogni camera ha il bagno privato, ventola e zanzariere sui letti. Il ristorante propone un menu vario e per gli ospiti è possibile consumare i pasti in qualunque area dell’hotel, inclusa la terrazza della propria camera (opzione che abbiamo scelto alcune mattine per la colazione).

Mi spiace vedere oggi sul sito del Peponi che l’hotel sia temporaneamente chiuso a causa dell’emergenza Covid. E’ uno di quei posti dove ho desiderato tornare nell’esatto momento in cui lo stavo per lasciare: come la maggior parte delle sistemazioni di cui parlo qui – a prescindere dal budget – il Peponi ha una sua atmosfera unica ed è impossibile non pensare che sia sempre lì, nella sua striscia di oceano ad accogliere viaggiatori curiosi da tutto il mondo.


Peponi in lingua swahili significa “paradiso” e questa definizione si avvicina decisamente alla realtà. L’hotel ha aperto le porte al pubblico nel 1967 con solo 4 camere sotto la direzione della famiglia Korschen di origine danese. 

Il sito dell’hotel: https://www.peponihotel.com/

Altri articoli sul nostro viaggio in Kenya, qui.

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