Baby in viaggio: weekend ad Amsterdam, Olanda

The_Escape_Diaries_Amsterdam01E finalmente di nuovo una meta d’oltralpe, che va bene che il nostro Paese ne ha di cose da vedere, ma qui tra gravidanza e baby era un po’ troppo che non si inforcava un volo per l’estero. Finalmente questo mese siamo stati ad Amsterdam per un weekend, giusto due giorni, con la scusa di stare un po’ con le amiche – io – e di ritornare in una città dove sia io che P. mancavamo da un po’ di tempo. Nessuna bandierina per noi adulti, ma la seconda (la prima è stata Città del Vaticano!) per il nostro baby viaggiatore Orlando, così anche lui inizia la sua baby-collezione.

The_Escape_Diaries_Amsterdam19Ecco, prima vi dico della mia prima volta ad Amsterdam nel lontano gennaio 2003. Facevo l’Erasmus a Lille (FR) e la mia amica del cuore a Bruxelles, ci davamo spesso appuntamento nelle città vicine e raggiungibili in treno, per vederci, aggiornarci delle nostre vite da espatriate e esplorare i dintorni. A gennaio ci diamo appuntamento alla stazione di Amsterdam. Allora, un freddo, ma un freddo come quello patito in quei giorni credo di non averlo mai provato in vita mia, nemmeno scendendo con gli sci sotto la neve dalla Marmolada. Ricordo questo curioso fenomeno atmosferico per cui la pioggia raggiungeva il viso, spinta da raffiche di vento stile tramontana, sotto forma di piccole goccioline ghiacciate, tipo lame. Il naso lo salutavi dopo pochi passi, le mani si staccavano presto dal corpo sbriciolandosi per terra.

The_Escape_Diaries_Amsterdam04Insomma, gennaio ad Amsterdam ve lo sconsiglio vivamente.

Con questo background, avevo come la sensazione di non essermi goduta la città, per quanto ricordo episodi divertentissimi.

E così quest’anno, ad agosto, abbiamo acquistato questo volo per Amsterdam, con la speranza (più che una speranza, una scommessa) di un ottobre mite. Devo dire che il tempo non è stato male, abbiamo avuto un bel sole e belle giornate, temperature sopra lo zero, solo domenica il sole è stato accompagnato da un vento gelido. Comunque, per farla breve: Orlando è tornato a casa con la febbre a 39 e mezzo. Sarà il nido, sarà stato il vento, non lo so, ma è così che è andata.

The_Escape_Diaries_Amsterdam06Sfighe di salute a parte, la città è meravigliosa e ce la siamo goduta, approfittando anche del sole. Qualcuno di voi lo saprà già: io amo il nord. Amo, adoro, le atmosfere del nord Europa. Amo vedere i nordici in bici in maniche di camicia quando io ho la sciarpa e il cappello, le bici con i carretti a traino pieni di bimbi, amo la luce di queste città e quelle casette stile dolls house dove si vede tutto quello che succede dentro. Amo.

Avrei voluto fare ennemila cose, ma con un bambino bisogna un attimo fare una selezione, prendersela con più calma, approfittare dei pisolini. In più non eravamo soli, eravamo con amici, il che vuol dire sempre che si “perde” un po’ di tempo per recuperarsi in giro per la città e si sta un sacco a chiacchierare. Va bene così, era anche questo uno dei motivi del viaggio: stare insieme.

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Ci sono alcune cose che pensavo di riuscire a vedere e invece abbiamo dovuto saltare. Per esempio tutta la zona nuova del porto, e il The Pijp, avrei voluto provare uno dei famosi ristoranti di cucina indonesiana, avrei voluto fare una crociera sui canali, sicuramente al nostro piccolo viaggiatore sarebbe piaciuta. Prossima volta (in estate).

Cose che mi hanno colpito: la bellezza delle strade e delle case di Oud Zuid, il quartiere dove alloggiavamo; l’uniformità dell’architettura cittadina, la sua inequivocabile riconoscibilità; il verde di Vondel Park; il Van Gogh Museum, allestito meravigliosamente, decisamente tra gli imperdibili; i negozietti del Jordaan, sarei entrata in tutti, proprio tutti; e poi gli olandesi…beh, mica male. ;)

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Cosa abbiamo fatto:

  • Sabato: grande passeggiata a piedi, un giro per i canali del centro e poi a piedi fino al Jordaan, cena al George Bistro, vicino al nostro hotel.
  • Domenica: visita al Van Gogh Museum (mi raccomando acquistate i biglietti on line per saltare la coda), pranzo da Vlaamsch Broodhuys (di cui vi parlerò a parte), giro al Vondel Park
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Vondel Park, Amsterdam

Alloggio: Apple Inn Hotel, non male, giudizio complessivo buono. Hall accogliente con un bel giardinetto curato, staff super gentile, colazione buona (9 euro a persona, i bambini non pagano). Posizione buona: fuori dal casino del centro ma collegato benissimo con la linea di tram n.2, a due passi da Vondel Park in un quartiere residenziale molto bello. Unica raccomandazione: se viaggiate con bambini chiedete della stanza al piano terra perché l’hotel non ha ascensore e trattandosi di una tipica casa olandese le scale sono strette e ripide. Wi-fi free e un computer a disposizione per gli ospiti nella hall. Rapporto qualità prezzo buono per i prezzi della città, non economicissimo.

Vi parlerò ancora del pranzo, e di quanto il servizio sia lento in Olanda, e del museo che mi ha fatto fare pace con Van Gogh!

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Quanti abitanti ha Amsterdam? E’ stato uno dei giochi che abbiamo fatto con i nostri amici durante il pranzo. Poco più di 820 mila.

L’area dei canali del centro è considerata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

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