Baby in viaggio: di puntini rossi, di piogge e di viaggi futuri

Bene, sarà il caso di interrompere un attimo il flusso di immagini/ricordi/appunti di viaggio per parlare del presente, che fugge sempre accidenti.

E allora veniamo a questa fine primavera e inizio estate che come ci aspettavamo tutti ci ha tormentato con un autunno revamp fino all’altro ieri per poi sorprenderci con una calura da togliere il fiato.

Questo post sarà di tutto un po’: di come organizzare e smantellare in tempo zero un weekend per sopravvenute complicazioni, di cosa fare in primavera e estate a Milano con un bimbo di meno di un anno, di come pianificare le vacanze e il primo viaggione verso un altro continente… e alla fine dell’articolo vi dico dove andremo!

arcobaleno in casa…che con tutti ‘sti temporali…

In primavera ci sono zompati tutti i piani. A pasqua dovevamo andare in Sardegna ma – prima assoluta nella mia lunga carriera di passeggero aereo – con una telefonata alle 3 del mattino al call center dell’Alitalia abbiamo dovuto spostare il volo di una settimana perché il piccolo aveva la febbre. La febbre aveva fatto la sua comparsa già il weekend precedente in cui eravamo in montagna, giusto per mettere in crisi anche quello. Ma siamo almeno riusciti a far conoscere la neve ad Orlando e a goderci una bella passeggiata sotto un cielo blu blu blu che ci ha ripagati delle sfighe.

Antagnod: le nostre montagne del cuore
passeggiata a Champoluc

Anche il 25 aprile non abbiamo combinato niente a causa della febbre. Diciamo che questa cosa della febbre è stata un po’ una costante degli ultimi mesi, alternata equamente da tosse e gastroenteriti. Abbiamo anche avuto dei misteriosi puntini rossi non riconducibili a nessuna malattia nota e scomparsi da soli all’improvviso così come erano comparsi. Trattasi, in ultima e definitiva analisi, di asilite, cioè di quel cocktail unico e inimitabile di malattie e malanni vari che colpisce bambini (e genitori, of course) all’ingresso in società. C’è poco da fare se non armarsi di santa pazienza, kit di primo soccorso e un buon pediatra a cui confidare tutte le proprie ansie di madre. Ah già, non dimentichiamo assicurazioni di viaggio e prenotazioni rigorosamente annullabili fino a 5 minuti prima.

Cosa fare in una primavera (piovosa) a Milano?

Prima cosa, andare in giro per parchetti e godere della luce fino a tardi, finché si può. E se avete la fortuna di avere un piccolo cortile nel vostro palazzo o un balconcino (o almeno una ringhiera come noi) l’ideale è un po’ di giardinaggio: qualche piantina e poi innaffiatoi e spruzzatori d’acqua sono il top divertissement per un piccolo giardiniere alle prime armi (se posso consigliare una pianta, io che non è che sia esattamente un’esperta, consiglierei una piantina di fragoline di bosco, non solo se ne prende cura, ma ne divora anche con gioia i frutti!!).

I parchetti migliori sono quelli 1) vicino a casa e 2) quelli con alberi abbastanza grandi da creare ombra. Per le nostre immancabili ore di parchetto quotidiane scegliamo un piccolo parchetto non lontano da casa, per una passeggiata nel weekend e se non fa tropppo caldo c’è sempre il parco dei bambini della Villa Reale, con ponticelli, paperelle e tanta ombra (però pochi giochi). Altra alternativa, il vicino parco di Palestro che tra fontanone e trenino tiene i piccoli scalmanati abbastanza impegnati.

Abbiamo anche fatto una bella scoperta: l’Ippodromo del Galoppo visitato in occasione del Wunder Mrkt – Mercato delle Meraviglie, un evento molto carino per grandi e piccini, il prossimo appuntamento sarà a settembre. Oltre a correre come un pazzo tra le bancarelle (oh my god), Orlando ha molto apprezzato anche la visione della sua prima competizione ippica.

“Ca-Ca!!” ovvero: Cavalli!
Ippodromo di Milano: Ca-Ca gigante

Per il ponte del 2 giugno abbiamo OSATO pensare di poterci finalmente concedere un weekend al mare. Questa volta Orlando non c’entra niente, ci si è messo di mezzo il clima monsonico che ci affligge ormai ad ogni giugno che si rispetti. Non so dove voi abbiate trascorso la festa della Repubblica, ma noi eravamo in Versilia e vi assicuro che pioveva che dio la mandava. Abbiamo quindi lasciato le spiagge e ci siamo dedicati a qualcosa di più culturale (nostro malgrado, lo ammetto), cercando di salvare il salvabile: abbiamo visitato Livorno (una piacevole sorpresa), Pisa, Colonnata (altra piacevole sorpresa).

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Marina di Pietrasanta, Versilia: ombrelloni chiusi
Il piccolo viaggiatore apprezza moltissimo il Camposanto Monumentale di Pisa… °__°

[Adesso, tra le altre cose, mi viene in mente che i nostri ponti primaverili in Italia sono sempre stati un mezzo fiasco, ricordo nell’ordine: un 25 aprile – 1° maggio in Val d’Orcia (Toscana) sotto l’acqua e un altro 25 aprile – 1° maggio in Costiera sempre sotto l’acqua].

Se c’è una cosa che ho imparato in questi 20 mesi da mamma è quella di sfruttare il momento giusto per fare la cosa giusta. Il pupo si addormenta dopo pranzo in macchina? Bene, è il momento ideale per non disturbarlo e prendersi un caffé in santa pace. La regola d’oro però è non toglierlo dal seggiolino, ma fermarsi su una bella piazza e mandare qualcuno a procacciarvi un caffé da godere comodamente seduti sul vostro sedile, così:

Caffé a Livorno: una mamma sa sfruttare bene ogni momento, eheh

E insomma, com’è come non è, per noi quest’anno ancora ombrelloni chiusi, niente mare. Saremo a Milano ancora per tutto luglio, ci dedicheremo a gite fuori porta durante i weekend, cosa che stiamo già facendo.

Una fortunatissima gita in giornata che mi sento di consigliare a qualsiasi famiglia è quella in Val Brembana (Bergamo) all’ Agriturismo Ferdy. Un ottimo ristorante per tutti – con la possibilità di avere un tavolo nel prato, sotto un bellissimo albero – e tanti, tanti animali da osservare e accarezzare: mucche, pony per i più piccoli, cavalli (c’è anche una scuola di equitazione per i più grandetti), vitellini coccolosi, galline, anatre e papere, coniglietti da sbaciucchiare (con rispetto) e caprette. Imperdibile! Orlando era entusiasta. Noi siamo andati via prima, ma alle 16:30 si può assistere anche alla mungitura delle mucche.

Agriturismo Ferdy
Agriturismo Ferdy: che bontà!

Altro consiglio: accettare sempre gli amici che vi invitano ad un pic-nic in campagna!

Orlando campagnolo

Anche per le prossime settimane abbiamo qualche programma interessante: accettare altri inviti in campagna, sempre e comunque, fare un giro in Val Trebbia, un weekend in Sardegna e…preprare le valigie!

A fine mese si parte per il Canada!

Facendo tutti gli scongiuri e mettendo mano a tutti gli antisfiga sotto tiro, se tutto va bene, portiamo il baby a fare un giro nel Nuovo Continente. Sarà un viaggio on the road tra Canada e USA, concentrato sulla parte atlantica: Maine, Nova Scotia, New Brunswick e Québec. Se vi ricordate, il Canada era inserito nella nostra wishlist a breve termine, sono emozionatissima e non vediamo l’ora di partire!

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