On tour: sulle tracce del Che a Santa Clara, Cuba

A Santa Clara ci fermiamo per spezzare il viaggio da Remedios a l’Avana. Ci tenevo talmente tanto a visitare Remedios che abbiamo deciso di fermarci a dormire lì e visitare Santa Clara solo di passaggio e devo dire che è stata una scelta vincente. Detto ciò, Santa Clara merita assolutamente una sosta, se non altro per visitare il Mausoleo del Che noto come Memorial Comandante Ernesto Guevara, il quale ospita i resti del guerrigliero e quelli di 29 suoi compagni combattenti che riposano in questa città cubana dal 1997 (in realtà inizialmente solo 6 dei suoi compagni furono trasferiti qui), quando furono recuperati dalla Bolivia e sepolti qui con tutti gli onori.

Il mausoleo si trova su una collina che domina la città, al suo interno c’è un museo dedicato alla vita di Ernesto “Che” Guevara; esternamente il monumento si presenta come un edificio di granito dalle forme geometriche e squadrate, sulle cui pareti sono scolpiti alcuni momenti salienti della vita del medico argentino, tra cui anche la famosa lettera indirizzata a Fidel con la quale diede le dimissioni dai suoi incarichi politici cubani. Una imponente statua di bronzo del Che guerrigliero sovrasta la scritta “Hasta la victoria siempre“, mentre il suo sguardo è orientato verso il Sud America, per ricordare il suo sogno di vederlo un giorno unito.

Purtroppo nella giornata della nostra visita il mausoleo era chiuso, lo abbiamo quindi visitato solo esternamente. Prima però di arrivare qui, abbiamo visitato altri due monumenti dedicati al Comandante Che Guevara (il secondo è il mio preferito).

Il primo è un monumento rivoluzionario, quindi niente di troppo allegro come al solito, ma utile per capire perché la città di Santa Clara abbia un ruolo simbolico così importante nella storia della Rivoluzione Cubana. La battaglia di Santa Clara, che si svolse tra il 29 dicembre 1958 e il 1° gennaio 1959, fu infatti decisiva per le sorti del Movimento 26 de julho, segnando la definitiva vittoria dei ribelli castristi. Con l’utilizzo di alcuni trattori agricoli il Che sollevò le rotaie della ferrovia e costrinse il treno carico di munizioni inviato da Batista a sostegno del suo esercito a fermarsi. Le munizioni vennero requisite dai rivoluzionari e i soldati di Batista costretti alla resa (alcuni passarono dalla parte dei ribelli) o uccisi con l’utilizzo di bombe molotov lanciate dentro ai convogli del treno. Il successivo 8 gennaio 1959 Fidel entrava trionfante a L’Avana. La battaglia decisiva di Santa Clara conferì a Che Guevara molta popolarità, ed è proprio grazie a questa vittoria che diventò noto come Comandante Che Guevara.

Il Monumento al treno blindato si visita velocemente, Orlando assolutamente incurante del significato militare del luogo, è stato felice di salire e scendere dai vagoni del treno, senza prestare attenzione alle giubbe stropicciate e alle bottiglie molotov appese alle pareti (questo per dire che per quanto vagamente lugubre, il monumento può essere tranquillamente visitato anche con i bambini).

Il terzo monumento di Santa Clara dedicato al Che è di fatto una scultura, meno nota rispetto al mausoleo e al treno blindato, ma con un significato decisamente più romantico, se così si può dire. Si tratta della statua a  grandezza naturale chiamata Che y el niño che raffigura il Comandante con un bambino in braccio. Il bimbo rappresenta le generazioni future, mentre sulla sua cintura sono rappresentati i 38 guerriglieri che combatterono con lui nella rivoluzione boliviana. La statua è poco distante dal Monumento al Treno Blindato, di fronte alla sede del Partito Comunista. Essendo a grandezza naturale non è facilissima da vedere dalla strada: aguzzate la vista.


“Perché pensano che uccidendolo avrebbe cessato di esistere come combattente? Oggi è in ogni luogo, ovunque ci sia una giusta causa da difendere. Il suo marchio indelebile è ormai nella storia e il suo sguardo luminoso di un profeta è diventato un simbolo per tutti i poveri di questo mondo”.

Questa frase è stata pronunciata da Fidel Castro in occasione dei funerali ufficiali di Ernesto Guevara il 17 ottobre del 1997. Che siate suoi fan o meno, una visita al mausoleo e agli altri monumenti di Santa Clara a lui dedicati è un’ottima occasione per comprendere e ripercorrere la storia della Rivoluzione Cubana.

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