Le Mini Guide: Cuba

In questo articolo cerco di mettere tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio a Cuba, tutto quello che avrei voluto sapere mentre organizzavo il viaggio, tutto quello che ho imparato durante la nostra permanenza nell’isola. Come sempre da un po’ di viaggi a questa parte, trovate alla fine anche il paragrafo dedicato ai bambini in viaggio. Il nostro piccolo viaggiatore aveva 2 anni e 2 mesi quando siamo andati a Cuba.

IN BREVE

Un sistema governativo che non smette di dividere le opinioni, un paese controverso, amato e criticato allo stesso tempo. Una storia recente unica e irripetibile fatta di nomi che hanno segnato il secolo scorso, uno su tutti: Ernesto Che Guevara. La musica che scandisce le giornate, vecchie macchine variopinte che emanano fumo nero per le strade de L’Avana, il colore del Mar dei Caraibi, il calore dei suoi abitanti. Benvenuti a Cuba!

Capitale: L’Avana

Nome Completo: Repubblica di Cuba

Ordinamento dello Stato: Repubblica Socialista a Partito Unico

Moneta e prezzi: Peso Cubano (Moneta Nacional) e Peso Convertible (CUC$). Come turisti userete il CUC$ chiamato anche Dollaro Cubano. Il cambio è più o meno 1CUC$=25 Pesos. Al momento del nostro viaggio 1€=1,09CUC$, questo rende chiaramente il cambio non favorevolissimo, considerato che 1CUC$ è praticamente l’unità di misura minima per quasi qualsiasi cosa dovrete pagare a Cuba. Si può cambiare la moneta solo ai banchi della Cadeca (non cambiate soldi per strada perché oltre ad essere illegale ne perderete sicuramente nel cambio), disponibili praticamente in ogni località, spesso c’è la fila: consiglio di cambiare somme discrete in modo tale da non perdere troppo tempo nelle file. All’uscita dell’aeroporto dell’Avana ci sono due banchi della Cadeca, uno a destra e uno a sinistra delle porte di uscita. Un altro buon posto dove cambiare è l’Hotel Nacional a L’Avana, in teoria riservato ai clienti dell’hotel ma a noi non è stato chiesto di fornire prova in tal senso. Può capitare di ricevere il resto in Moneta Nacional quando acquistate qualcosa nei banchetti locali in posti non pieni di turisti, ad esempio a noi è capitato quando ci siamo fermati in una “pizzeria” lungo la strada verso Cayo Santa Maria.

Lingua ufficiale: Spagnolo (quasi nessuno parla l’inglese).

Popolazione: il 70% della popolazione cubana è di origine bianca discendente dai coloni spagnoli. Il restante è formato da mulatti e neri discendenti degli africani deportati a Cuba nel periodo schiavista. La costituzione cubana sancisce l’uguaglianza fra tutti i gruppi etnici del Paese e condanna ogni forma di discriminazione e di intolleranza.

Religione: prevalenza Cristiani con varie minoranze. Molto affascinante il fenomeno della Santerìa, una forma di sincretismo  tra religione cristiana e tradizioni africane. Vi capiterà di vedere qualche divinità di questa corrente religiosa in giro per Cuba.

Clima: il clima cubano è tropicale e ha principalmente due stagioni: una calda e umida da maggio a novembre e una fresca e secca da fine novembre ad aprile. Nella stagione secca, corrispondente al nostro inverno, non è raro trovare anche giornate fresche e ventose, soprattutto sul versante Nord verso gli USA. Durante la nostra permanenza nella prima metà di gennaio abbiamo patito anche un po’ il freddo la notte e in alcuni giorni di forte vento c’era bisogno della felpa e della giacca anche di giorno; in compenso non abbiamo mai avuto bisogno dell’aria condizionata.

INFO UTILI PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO

Periodo/durata del nostro viaggio: 6 – 17 Gennaio 2017 | 12 giorni

Luoghi visitati:  L’Avana, Viñales, Cienfuegos, Trinidad, Valle de los Ingenios, Sierra del Escambray, Cayo Santa Maria, Cayo Las Brujas, Remedios, Santa Clara.

Voli aerei: Volo Milano Linate/ Parigi CDG /Jose Marti International Airport (HAV) con Air France

Documenti di viaggio: passaporto con almeno 6 mesi di validità residua al momento di arrivo nel Paese. E’ necessario un visto che si può ottenere presso gli uffici consolari; il visto consente una permanenza massima di 30 giorni rinnovabili in loco per altri 30 giorni. A Milano, sotto l’ufficio consolare c’è un’agenzia di viaggio che per 25 Euro a persona vi rilascia il visto in 10 minuti. Se invece avete tempo, potete farvi una due giorni di coda all’ufficio consolare e risparmiare 5 Euro.

Spostamenti interni: benvenuti nella parte più complicata dell’organizzazione del vostro viaggio. Qualsiasi soluzione voi scegliate per spostarvi a Cuba di sicuro mettete in conto qualche ora tra file e attese.

  • La soluzione a mio parere più semplice in assoluto, e probabilmente anche la più economica, è quella dei taxi collectivos. In pratica, di tappa in tappa, organizzate con la casa particular lo spostamento successivo. I taxi collectivos si chiamano così perché mettono insieme più viaggiatori (in genere 5 persone + l’austista) in una macchina, abbassando quindi il prezzo a persona. Normalmente si tratta delle tipiche macchine cubane d’epoca, sprovviste di cinture di sicurezza: inadatte quindi a montare il seggiolino per i bambini.
  •  Viazul è la compagnia di autobus turistici locali: per quello che ho visto sono autobus in buone condizioni e offrono il collegamento tra le principali località di interesse turistico. Gli spostamenti con autobus hanno l’innegabile plus di essere molto economici (un biglietto sola andata Havana/Vinales costa 12USD$) e l’altrettanto innegabile minus di avere parecchi vincoli: orari e ritardi, non servono tutte le località, disponibilità limitata di biglietti. In alta stagione è consigliabile acquistare prima i biglietti sul sito per evitare lunghe code all’acquisto e soprattutto per non rischiare di non trovare posto. Se viaggiate senza bambini probabilmente un buon mix di Viazul e taxi collectivos è la soluzione più semplice ed economica.
  • Macchina a noleggio: questa per me è la soluzione migliore se viaggiate con bambini. Per guidare non serve la patente internazionale. Le macchine in affitto sono in genere moderne (da non intendersi nuove) e permettono di montare il seggiolino con le cinture di sicurezza. Il seggiolino a Cuba non è obbligatorio, dovrete quindi portarvelo da casa. Le agenzie che affittano le macchine sono tutte governative e sono Rex, Cubacar, Havanautos, Transgaviota. In generale le macchine a noleggio a Cuba sono poche e spesso non riescono a coprire la domanda: qualunque sia il periodo del vostro viaggio, cercate di prenotare quanto prima (quanto prima vuol dire anche 2 mesi prima). Noi abbiamo prenotato con Cubacar tramite il sito cuba-junkyma non abbiamo trovato la macchina dal primo giorno che ci interessava, abbiamo quindi fatto la prima tappa Havana/Vinales/Havana in taxi collectivo e poi abbiamo ritirato la macchina al nostro ritorno a L’Avana. Veniamo adesso al punto: voi prenoterete il ritiro della macchina in una delle agenzie disponibili per un determinato orario, ecco, scordatevi che la macchina sia disponibile da subito. Noi abbiamo aspettato 3 ore e mezza: c’è poco da fare, è così. Se dovete ritirare la macchina a L’Avana, vi consiglio l’agenzia dell’Hotel Nacional: quantomeno potrete ingannare l’attesa con un giro nell’hotel monumento nazionale, oppure potrete farvi un giro nei dintorni e anche mangiare in uno dei paladar della zona. Nel costo della macchina è inclusa l’assicurazione casco che tuttavia non copre il furto delle ruote: per i parcheggi notturni chiedete sempre nelle case particular, di solito vi indicano loro dove lasciarla e a chi al prezzo di pochi CUC$ a notte. Al momento del noleggio verificate lo stato delle ruote e di avere la ruota di scorta gonfia. La macchina *non* deve essere restituita con il pieno di benzina e vi proporranno di consegnarvela con il pieno già fatto da loro al prezzo di 60CUC$. Noi abbiamo accettato perché non volevamo vagare ore alla ricerca di un benzinaio ed eravamo già parecchio tirati con i tempi, ma è chiaro che ci fanno la cresta! Ci siamo riservati il privilegio di restituirgliela praticamente a secco. Al momento del ritiro della macchina vi chiederanno anche 200CUC$ di cauzione che vi saranno regolarmente restituiti alla riconsegna del veicolo. Sulla guida e sullo stato generale delle strade cubane vedi di seguito alla voce: guidare a Cuba.
  • Macchina con autista: quando inizialmente non riuscivo a trovare la macchina a noleggio per la data che ci interessava, ho valutato questa opzione sfruttando un contatto che mi ha passato un mio amico che era appena stato a Cuba. Per una macchina old style mi hanno chiesto 100CUC$/giorno all inclusive; per una macchina nuova (una Punto Fiat vecchio modello), e quindi con la possibilità di montare il seggiolino per il bambino, mi hanno chiesto 130CUC$/giorno. Per noi era fuori budget, quindi alla fine abbiamo optato per taxi collectivo per la prima tappa e macchina a noleggio per il resto del viaggio.

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Guidare a Cuba: avevo letto molto su questo tema accumulando una buona dose di angoscia prima di partire. Una angoscia sana e consapevole che comunque mi è stata molto utile! Le strade cubane sono imprevedibili, da lisce si trasformano improvvisamente in strade disastrate, con voragini e bubboni enormi. In più sono frequentate da qualsiasi mezzo di locomozione possibile: cavalli, carretti, trattori, pedoni che attraversano selvaggiamente, venditori di formaggi e di aglio…e tutto il resto che vi viene in mente alla voce veicoli e non. Nonostante questo, c’è in generale poco traffico: le macchine su tutta l’isola sono poche e le strade sono spesso libere. Il consiglio più importante che posso darvi è quello di non guidare assolutamente con il buio e di calcolare spostamenti non troppo lunghi, considerando una velocità media di 60km/h: sull’autopista in alcuni tratti riuscirete ad andare anche a 80km/h, nelle strade secondarie non andrete mai a più di 50kmh/h. Tenete presente che in caso di incidente che comporti feriti non potrete lasciare l’isola prima del processo: la prudenza, una volta di più, non è mai abbastanza. Per quanto riguarda le indicazioni, noi ce la siamo cavata con una cartina MarcoPolo nemmeno troppo dettagliata comprata su Amazon; la parte più difficile è stata senza dubbio beccare l’Autopista nella direzione giusta all’uscita da L’Avana.

Turismo: Cuba negli ultimi anni ha visto raddoppiare il numero dei visitatori. Inoltre recentemente l’isola si è aperta anche ai turisti americani (vediamo quanto durerà con Trump…). Se viaggiate in alta stagione è consigliabile prenotare sia una eventuale macchina a noleggio che l’alloggio nelle principali località turistiche, le migliori sistemazioni di solito sono presto fully booked. Tolti i resort all inclusive dei Cayos, il turismo cubano è un turismo discreto e consapevole, si incontra un po’ di tutto: famiglie con bambini, cicloturisti, gruppi.

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Casa Particular, Cuba

Alloggio: sostanzialmente a Cuba esistono 4 tipologie diverse di alloggi:

  1. Gli alberghi di lusso de L’Avana: uno su tutti, l’Hotel Nacional, considerato monumento nazionale. Molti altri, altrettanto lussuosi, conservano quel fascino coloniale d’altri tempi, val la pena frequentarli anche solo per un ottimo cocktail alla sera.
  2. Hotel: sono di proprietà del governo, alcuni sono buoni, altri meno, con personale un po’ svogliato e camere tenute non benissimo.
  3. Casas Particulares: sono i B&B alla cubana e sono diventati un vero e proprio business. Nelle principali località turistiche praticamente tutte le case sono casas particulares, si distinguono dal simbolo azzurro esposto generalmente sulla porta. Decisamente mi sento di consigliare questa soluzione: in genere le camere sono pulitissime e l’accoglienza calorosa. Il prezzo va dai 25CUC$ ai 40CUC$ a notte a cui vanno aggiunti 5CUC$ a persona per la colazione (in alcuni casi il piccolo viaggiatore non ha pagato). Quasi tutte le casas offrono anche il servizio cucina per la cena e sono i posti dove abbiamo mangiato sempre meglio: il prezzo è di 10CUC$ a persona, a volte qualcosa di più se si sceglie l’aragosta come piatto principale. Per sfatare alcuni falsi miti: abbiamo sempre trovato la carta igienica e quasi sempre il sapone. Avevamo sempre a disposizione un frigorifero con acqua e bibite fresche che si pagano a parte al check-out.
  4. I Resort: tranne che a Varadero, le casas particulares non sono ammesse sui cayo, ovvero sulle isole di sabbia e mangrovie a volte a pochi km dalla costa. Spesso ai cubani non è consentito nemmeno l’ingresso ai cayos, se non al personale di servizio degli hotel. E’ un vincolo abbastanza incomprensibile per noi, ma purtroppo è così. Se volete fare qualche giorno di relax e godere delle belle spiagge caraibiche cubane sarete abbastanza costretti a scegliere questo tipo di sistemazioni, spesso in formula all inclusive.

Qui di seguito le Casas Particulares dove ci siamo trovati bene:

  • Casa Yurkenia y Lila, Viñales : accoglienza super, chiedete dell’appartamento indipendente dietro il cortile, al momento della nostra visita era in costruzione un altro appartamento al secondo piano. Yurkenia parla anche inglese e vi potrà aiutare ad organizzare tutte le escursioni nella bella valle circostante. La casa è distante una decina di minuti a piedi dal centro, per noi un plus perché distante il giusto dalla via principale e dall’immancabile puzzo di gas di scarico tipico delle strade cubane. Contatti: yurlila@nauta.cu
  • Migue y Tere Guesthouse, Trinidad: la camera è molto essenziale e piccola, ma l’accoglienza super. Provate a chiedere di vedere le camere oltre la cucina, a mio parere sono migliori di quella dove stavamo noi che era la prima dall’ingresso. La finestra della camera si apriva sul corridoio interno della casa, molte case cubane sono fatte in questo modo come difesa dal caldo cocente dei mesi estivi. Questa casa si trova in Via Indipendencia Nueva, una via ancora autentica di Trinidad e un po’ fuori dal caos dei turisti, qui la recensione che ho scritto su Tripadvisor.
  • Hostal Buen Viaje, Remedios: la più bella casa di tutto il nostro viaggio, raccomandata per tutto. Qui c’è il loro sito con tutte le info utili: http://hostalbuenviaje.blogspot.it/
  • La Colonial 1861, El Vedado, L’Avana: un vero e proprio boutique hotel nel fascinoso quartiere di Vedado. Il proprietario è un ragazzo spagnolo, la casa è arredata con gusto e stile, il prezzo è leggermente al di sopra della media. La nostra camera era un po’ piccola per 3 persone, ma per una coppia è perfetta. Qui c’è il sito: http://www.lacolonial1861.com/it/. Noi abbiamo scelto di soggiornare a Vedado, leggermente distanti dal centro perché sapevamo che era una zona tranquilla e facilmente accessibile con la macchina. Raggiungere il centro è molto semplice, basta mettersi sul Malecòn o sulla Lìnea e prendere un taxi collectivo per 1CUC$.
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Pizza cubana!

Cibo: noi abbiamo mangiato bene, molto meglio anche di quello che potessimo aspettarci. La colazione l’abbiamo sempre fatta alle casas particulares e di solito sono colazioni molto ricche, con frutta tropicale, pane  burro e marmellata di guayava, omelette, latte, caffè, tè, ottimi frullati di frutta fresca e qualche dolce o biscotto. Per i due pasti principali della giornata ci sono diverse opzioni: le casas particulares che offrono anche servizio di cucina, dove il cibo è preparato in casa e in genere è vario e gustoso (un pasto completo costa intorno ai 10CUC$ a persona); i paladar che sono di fatto privati a cui lo stato ha concesso la licenza per la ristorazione: variano da semplici finestre aperte sulla strada a baracchini dove si vendono pizze (di solito buone!) a 1CUC$ a posti più elaborati e affascinanti come il bellissimo La Guarida a L’Avana. Poi ci sono anche i ristoranti del governo ma non hanno un’ottima fama e noi non li abbiamo mai provati. Il nostro piccolo viaggiatore non ha avuto difficoltà a trovare qualcosa di suo gradimento ad ogni pasto e la pizza è stata sempre un’alternativa gradita durante passeggiate o spostamenti in macchina. Ovviamente, trattandosi di un paese tropicale dove gli standard igienici non sono esattamente al livello dei nostri, evitate se possibile i cibi crudi e bevete solo acqua in bottiglia.

Alcuni posti che raccomando:

  • abbiamo mangiato benissimo nelle casas di Viñales e Remedios (vedi sopra)
  • Restaurante Doña Nora a Cienfuegos
  • La Catedral a El Vedado, L’Avana
  • Paladar La Guarida a Centro Habana: un posto da sogno anche per la location, davvero raccomandatissimo! Provate a telefonare un giorno prima per prenotare perché è molto frequentato.

Assicurazione e sanità: è obbligatorio possedere un’assicurazione sanitaria al vostro ingresso a Cuba. Noi abbiamo acquistato una polizza Allianz proposta dalla compagnia aerea Air France al momento dell’acquisto del biglietto aereo. Si dice che a Cuba il livello di assistenza sanitaria sia eccellente, grazie al cielo non lo abbiamo dovuto provare. In quasi tutti i centri abitati c’è un centro medico e i turisti possono recarsi in alcuni centri a loro riservati. Ad ogni modo, portate con voi tutta la farmacia da viaggio necessaria, compreso un antibiotico ad ampio spettro, una crema antibiotica con cortisone per le punture di insetto (a noi è servita) e farmaci per contrastare la dissenteria e soluzioni reidratanti.

Pericoli: non ci siamo mai sentiti in pericolo, nemmeno per un momento. L’unico fenomeno a cui fare attenzione sono i jinteros, persone che prendono una percentuale per riuscire a condurre i turisti o in quella determinata Casa o in quel determinato locale oppure procurano compagnia femminile ai turisti interessati all’articolo. In generale cercano di avvicinarsi proponendo sigari, rum o donne. Noi non abbiamo avuto grandi fastidi, qualcuno per strada a L’Avana ci ha chiesto se volevamo sigari e qualcuno ci ha avvicinato per scambiare due parole e raccontarci che – guarda un po’ – conosceva un locale dove proprio quella sera suonavano i Buena Vista Social Club (che stando a quello che si dice, è come se suonassero in 100 posti diversi ogni sera!). A Trinidad un tipo con un fare piuttosto invadente si è avvicinato al finestrino della macchina per proporci una Casa, ma lo abbiamo schivato velocemente perché avevamo già una prenotazione. In generale, però, nessuno è stato particolarmente insistente o fastidioso. Il consiglio principale è quello di non comprare niente per strada e di prenotare gli alloggi se non in anticipo prima di partire, almeno tappa per tappa, così si è sicuri di avere già un posto dove andare nella città successiva.

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Cayo Santa Maria, Cuba

Bambini in viaggio: Cuba è una meta ideale per i più piccoli. Ne ho già parlato qui, ma lo ribadisco: i bambini a Cuba sono sacri. Orlando è stato vezzeggiato e coccolato da tutti, in un modo sincero e affettuoso. I cubani sono molto disinvolti, spesso fanno carezze sulla testa e cercano di scambiare affetto con i piccoli. So che per noi è un po’ spiazzante, ma vi renderete conto da soli che si tratta di un atteggiamento del tutto spontaneo e che fa parte della loro cultura. Se volete pianificare un viaggio a Cuba con bambini piccoli, evitate la stagione estiva perché il caldo può essere davvero asfissiante. Informatevi prima di partire su eventuali epidemie di Dengue (i Caraibi sono un’area a rischio): per un bambino sotto i 5 anni la febbre di Dengue è un’emergenza medica vera e propria. Informatevi anche sullo stato di diffusione dello Zika in caso vogliate pianificare una gravidanza. Un mese e mezzo prima di partire, su consiglio del nostro pediatra, abbiamo fatto anche per lui (io e il padre siamo già vaccinati) la vaccinazione contro l’epatite A. Per il resto, valgono le normali norme igieniche  e alimentari che metterete in pratica su voi stessi: acqua solo in bottiglia – evitate anche il ghiaccio nei bicchieri per i bambini – e possibilmente niente verdure crude che non provengano da una cucina sicura al 100%. Portate un buon repellente per le zanzare e non dimenticatevi di usarlo! Orlando ha avuto 3 punture enormi sulla guancia che a furia di grattare si sono infiammate e ci è stata utile una crema antibiotica con cortisone, che fortunatamente avevamo con noi. L’ho già scritto sopra, ma lo ribadisco: il seggiolino per la macchina non è obbligatorio a Cuba, dovete quindi portarvelo da casa. Se vostro figlio usa ancora i pannolini sarebbe meglio portarli da casa in quanto a Cuba, non è vero che non esistono (li ho visti con i miei occhi in un negozio di Remedios con i miei occhi), ma potrebbe essere difficile trovarli; in più a Cuba le cose finiscono e è impossibile prevedere quando saranno nuovamente disponibili. A livello di cibo, noi non abbiamo avuto alcun problema, nei negozi per turisti si trovano anche succhi di frutta, crackers e qualche snack. Ci siamo portati dietro un tapperware con un bel carico dei suoi biscotti preferiti per gestire la fame nei momenti difficili e devo dire che ci è stato utile. In generale, l’ideale sarebbe quello di portare a Cuba piccoli viaggiatori già ben svezzati. Per il jetlag vale quanto ho già scritto per il viaggio in Canada, anche se mi pare che questa volta sia stato addirittura più semplice.

Indispensabili: farmacia di viaggio al gran completo. Per la prima volta da quando viaggio mi sono beccata – non so dove, non so quando – una 24h di dissenteria, che spostati. E dopo tanti anni che buttavo antidiarroici scaduti, quest’anno non avevo portato niente per noi adulti! Fortunatamente non era niente di grave e quindi me la sono cavata con tè zuccherati, paracetamolo e riposo. Altro da mettere in valigia: crema solare, cappello, repellente per insetti, salviette disinfettanti, soluzione fisiologica in fialette, abbigliamento caldo se viaggiate in inverno perché noi qualche volta abbiamo sentito proprio freddo (e non eravamo preparati al fatto che ai Caraibi potesse fare freddo!!), un adattatore per le prese perché in qualche occasione ci è servito

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Altro sul viaggio a Cuba, qui.

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