Le mini guide: Oman

[Sotto la categoria Le mini-guide trovate i miei appunti di viaggio, in generale, su una destinazione. Alloggi, itinerario in breve, durata e periodo di viaggio, spostamenti, sicurezza e mete interessanti.]

Old Muscat
Old Muscat

IN BREVE

Dov’è che vai? In Oman.

Un popolo discreto e ospitale, un paese silenzioso e autentico. Gole di roccia con acque limpide dove nuotare, villaggi sul mare bianchi e sonnolenti, dune desertiche e montagne dove il tempo si è fermato. Benvenuti in Oman.

APPUNTI E INFO UTILI PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO

Nome completo: Sultanato dell’Oman

Capitale: Muscat

Ordinamento dello Stato: Sultanato di Mascate e Imanato dell’Oman

Moneta&Prezzi: Omani Rial (OMR); viaggiare in Oman non è caro in sé, è il cambio che al momento (gennaio 2013) non è conveniente: 1 OMR = 1,9€. In compenso la benzina ha un costo ridicolo, per mangiare si spende poco (e in più si trovano in giro supermercati eccellenti per organizzare il “pranzo al sacco”) e gli alberghi di media categoria si trovano dai 30 ai 40 OMR. Per quanto ci riguarda, la spesa più importante è stato il noleggio del fuoristrada, a parer mio indispensabile per girare il paese.

Lingua: arabo; si comunica abbastanza bene con l’inglese.

Religione: maggioranza musulmani

IL VIAGGIO

Periodo del viaggio: 18 – 27 gennaio 2013

Giorni di viaggio: 8

Luoghi visitati: Muscat, Bimmah Sinkhole, Wadi Shab, Sur, Wadi Bani Khalid, Whaiba Sands, Nizwa, Jebel Akhdar: Saiq Plateau (Al Ayr e Al Aqr), Misfat, Al Hamra, Jebel Shams (Grand Canyon d’Arabia), Al Sawadi, Isole Daymaniyat. [leggi l’articolo di dettaglio sull’itinerario in Oman]

Spostarsi: macchina in affitto (NB: per percorrere alcune strade è indispensabile il fuoristrada). Abbiamo prenotato tramite Hertz e ritirato la macchina direttamente all’Aeroporto di Muscat. Per orientarci avevamo una cartina prestata da un amico che era già stato in Oman: se non intendete avventurarvi in piste e fuoristrada seri può essere sufficiente la cartina di una buona guida di viaggio. Le indicazioni spesso non sono nei posti giusti  (ad esempio i cartelli di svolta non sempre è chiaro a quale svolta si riferiscano) e spesso il nome dei luoghi viene scritto in modo diverso.

Cibo: tutte le varianti della cucina mediorientale  con contaminazioni indiane.

Alloggio:

  • Muscat: Marina Hotel nella zona di Mutrah, un albergo discreto con una bella terrazza all’ultimo piano per la colazione, un’ottima posizione e un buon rapporto qualità/prezzo; a Shati Al Qurum il Beach Hotel, decisamente trascurato nonostante l’ottimo potenziale della struttura, ho lasciato una recensione su booking.
  • Ras Al Jinz: avevamo prenotato all’hotel della Turtle Reserve ma purtroppo quando siamo arrivati lì l’hotel era chiuso per sciopero! Per quel poco che ho visto mi sembrava una buona sistemazione…
  • Sur, villaggio di Ayjah: Plaza Hotel, albergo discreto, consigliato. Dietro l’hotel c’è un buon ristorante.
  • Wahiba Sands: Desert Discovery Al Areesh Camp, consigliato.
  • Al Sawadi: Al Sawadi Beach Resort, una bella sistemazione, un giardino curato, cibo buono (ma il servizio al bar è davvero lentissimo) e all’interno dell’hotel c’è il centro Extra Divers che organizza le escursioni per le isole Daymaniyat.

Pericoli: nessuno. Solo un approfondimento sulle strade: guidare in Oman non è pericoloso e le strade – almeno lo erano quelle del nostro itinerario – sono buone. In teoria non è strettamente necessario il fuoristrada, in pratica ci sono alcuni punti dove è più sicuro averlo (ingresso al Wadi Shab o arrivo al campo delle Whaiba Sands a seconda di dove sia, salita al Jebel Shams) e altri punti dove è obbligatorio averlo (è il caso della strada del Jebel Akhdar che sale al Saiq Plateau).

Abbigliamento e usanze: L’Oman è un paese estremamente accogliente, chiunque fermiate per avere indicazioni vi saluterà con un “welcome to Oman”. Si tratta naturalmente di un paese musulmano molto tradizionale ed è opportuno un abbigliamento decoroso con braccia e gambe coperte. Per quello che ho visto immagino che una donna in viaggio da sola, pur non avendo nessun problema di sicurezza, possa sentirsi davvero sola.

Da non perdere: La cosa più caratteristica dell’Oman sono le valli che si aprono come spaccature tra le rocce: Wadi Shab e Wadi Bani Khalid. La spiaggia di Sur è estremamente fotogenica, val la pena farci un giro. I villaggi sui monti del Jebel sono unici, in particolare Misfat, Al Ayr e Al aqr sul Saiq Plateau. Il fondale delle isole Daymaniyat è meraviglioso.

Altre mete: la penisola di Musandam, il sud e Salalah, l’isola di Masirah.

> Leggi tutti gli articoli sull’Oman: qui

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