Le mini guide: Fuerteventura e Lanzarote, Isole Canarie

IN BREVE

Non c’è viaggio migliore di quello che scompagina i nostri pregiudizi.

Alle Canarie oltre ai resort all inclusive c’è molto, molto di più. Scoprirlo è stato un immenso piacere.

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Parco del Timanfaya, Lanzarote, Isole Canarie

APPUNTI E INFO UTILI PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO

Nome completo: Comunità Autonoma delle Isole Canarie

Capoluogo: Las Palmas (Gran Canaria) e Santa Cruz (Tenerife)

Moneta: Euro

Religione: Cristiana

Lingua: spagnolo

Geografia: le Isole Canarie sono un arcipelago di 7 isole maggiori (Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria, Lanzarote, La Palma, La Gomera, El Hierro) più altre 6 isole e isolotti minori (La Graciosa, Alegranza, Isla de Lobos, Montaña Clara, Roque del Oeste e Roque del Este) e sono una delle 17 comunità autonome della Spagna. Geograficamente fanno parte dell’ecoregione della Macaronesia. What’s Macaronesia?!? Domanda lecita. La Macaronesia comprende 4 arcipelaghi (Azzorre, Canarie, Capo Verde, Madeira) collocati nella parte nord dell’Oceano Atlantico. Nonostante le Canarie facciano parte della Spagna, il Travelers Century Club le considera un territorio a sé, cosa che le rende di diritto una “bandierina” valida (yay!).

Periodo del viaggio: 1 – 9 gennaio 2016; 4 notti a Morro Jable (Fuerteventura), 3 notti a Playa Blanca (Lanzarote), 1 notte a Caleta del Fuste (Fuerteventura).

Prezzi: circa 115€/giorno a persona (adulta) tutto incluso: hotel, pasti, macchina e seggiolino a noleggio, benzina, trasferimenti tra le isole, ingressi a parchi e musei.

Pericoli:  nessuno.

Luoghi visitati:

Spostarsi:

  • per arrivare alle Canarie volo diretto Ryanair Bergamo-Fuerteventura;
  • Da Fuerteventura a Lanzarote: aliscafo, il viaggio dura poco meno di 30 minuti, il biglietto lo abbiamo comprato direttamente alla stazione marittima poco prima della partenza. Abbiamo trasportato anche la macchina. In alta stagione (luglio e agosto) magari vale la pena prenotare un po’ in anticipo se si deve trasportare anche la macchina.
  • All’interno delle isole: macchina in affitto (con anche seggiolino per il baby viaggiatore), il fuoristrada non è indispensabile, le strade asfaltate sono ottime e anche quelle non asfaltate che abbiamo percorso (Penisola di Jandìa e Costa del Papagayo) sono ben battute. Per percorrere Fuerteventura da sud (Morro Jable) a nord (Corralejo) ci vogliono poco meno di due ore, Lanzarote è anche più piccola. Questo vuol dire che i tragitti in macchina sono brevi e possono essere organizzati a perfetta misura di baby-pisolino.

Turismo: il turismo è il principale settore dell’economia delle Canarie. Detto ciò noi ci siamo abbastanza stupiti di trovare sempre strade quasi deserte e mai trafficate. I mesi di alta stagione sono luglio e agosto, e visto il clima sempre accogliente di queste isole io sceglierei di visitarle in un altro momento dell’anno (vedi sotto alla voce “clima”). Le spiagge del sud di  Fuerteventura sono talmente ampie che non credo possano mai essere affollate. Il turismo di Fuerteventura è composto più da famiglie interessate alla vita da spiaggia e da piscina, mentre a Lanzarote si incontra un turismo un po’ più orientato ad andare in giro e più variegato come tipologia e provenienza.

Clima: le Canarie godono di una perenne primavera, cioè non fa mai né troppo caldo né troppo freddo, sia che le visitiate a luglio o a gennaio. Vero è che l’acqua del mare nei mesi invernali è più fredda, il che non incoraggia la balneazione. Fuerteventura e Lanzarote sono anche famose per il forte vento, e sono una meta ottima per il surf e il windsurf. Durante il nostro soggiorno abbiamo avuto un clima sempre piacevole, escluso un giorno a Lanzarote in cui il cielo era coperto e il vento decisamente forte. Sempre meglio avere con sé felpa e una giacca a vento leggera, la sera rinfresca e il vento forte può far percepire anche due gradi in meno rispetto alla temperatura effettiva.

Spiagge: le coste orientali sono in generale più riparate dai venti, di seguito le più adatte ad una giornata di mare:

  • A Fuerteventura: la lunga e bellissima spiaggia del Matorral a Morro Jable che è anche fornita di servizi da spiaggia (pur non risultando mai affollata)  e poi alcuni tratti selvaggi ma molto belli tra Morro Jable e Costa Calma e tra Morro Jable e Puerto de la Cruz.
  • A Lanzarote: tutta la costa del Papagayo (NB: l’accesso in macchina è a pagamento, 3€ al tempo della nostra visita) che comprende alcune piccole spiagge dove l’acqua è sempre calma (o un po’ più calma), tanto da sembrare quasi spiagge del Mediterraneo (sopra la spiaggia del Papagayo c’è anche un ristorante molto carino e dove si mangia molto bene, si chiama Chiringuito) e la spiaggia nera di Charco de los Clicos subito sotto El Golfo, famosa soprattutto per il bellissimo lago dai riflessi verdi (qui la balneazione è sconsigliata per le forti correnti). E’ abbastanza famosa anche la Playa Quemada ma noi non l’abbiamo visitata.

Cibo: Fuerteventura è un’isola semidesertica, va da sé che la sua cucina tradizionale sia piuttosto povera, ma di sicuro non riuscirete ad andare via senza aver assaggiato la specialità locale: il queso majorero (formaggio fresco di capra). Lanzarote è famosa per la viticultura praticata con un metodo particolarissimo ed è possibile fare tour enogastronimici presso le aziende vinicole della zona chiamata La Geria. Il pesce, inutile dirlo,  è molto buono, soprattutto in località come Ajuy (Fuerteventura) e El Golfo (Lanzarote) si trovano ristoranti di pesce in riva al mare che val la pena frequentare anche solo per la location.

Alloggio: dal momento che viaggiavamo con un bambino di 14 mesi e avevamo bisogno di un po’ di riposo, per noi era indispensabile non avere il pensiero di cucinare e fare la spesa, per questo abbiamo scelto di soggiornare in resort con formula all inclusive (Fuerteventura) e mezza pensione (Lanzarote), per noi una novità assoluta!! Se fossimo stati solo una coppia di sicuro avremmo scelto di affittare un appartamento: si risparmia senza dubbio e si trovano soluzioni molto valide. Iniziano a comparire anche soluzioni più tradizionali chiamate casa rural che secondo me possono essere un’ottima opzione per chi vuole trascorrere qualche notte nei villaggi dell’interno. Per quanto riguarda la scelta del luogo dove stare occorre tener presente che a Fuerteventura, Corralejo è la località più frequentata dal turismo giovane e movimentato, Morro Jable è invece preferita da famiglie e tedeschi. Corralejo, almeno nella parte vecchia, è più carina di Morro Jable, ma per me le spiagge della penisola di Jandía sono imbattibili. A Lanzarote vale lo stesso discorso per Puerto del Carmen (più stile Corralejo) e Playa Blanca (più stile Morro Jable ma con più charme).

A Fuerteventura:

  • Barceló Jandía Mar a Morro Jable: direi il resort per antonomasia, dimensioni titaniche, enormi piscine, animazione (anche se abbastanza discreta) e frequentatori prevalentemente tedeschi  e inglesi e prevalentemente famiglie con pupi al seguito. Camere belle e spaziose, piscine e giardini molto curati. Fine degli aspetti positivi. Per il resto: cibo basic e  di bassa qualità (più stile mensa che ristorante e non esiste un menù per i più piccini), la formula all inclusive in realtà non comprende alcuni servizi per me basilari quali parcheggio (è però possibile parcheggiare gratuitamente sulla via accanto all’hotel), cassaforte in camera (mai visto un servizio cassaforte a pagamento!!) e wi-fi perché il wi-fi gratuito non funziona praticamente mai e quello “premium” è, ovviamente, a pagamento. Aggiungo che per raggiungere la spiaggia c’è una lunga e pendente salita che da fare a piedi con i bimbi può essere faticosa.
  • Barceló Castillo Beach Resort a Caleta del Fuste: abbiamo soggiornato qui solo la notte prima della partenza. Rispetto al Barceló Jandía Mar questo è più un insieme di bungalow-mini appartamento, ma in generale valgono le considerazioni già fatte per il precedente (e anche qui non c’è un menù per i più piccini). Qui la posizione è più fortunata perché il resort si trova direttamente sulla spiaggia e il parcheggio è gratuito ed è subito davanti all’hotel.

A Lanzarote:

  • Hotel The Mirador Papagayo a Marina Rubicon, vicino a Playa Blanca e vicino alla bellissima costa del Papagayo. Decisamente meno “alveare” rispetto ai precedenti e con una frequentazione, diciamo così, più raffinata e più agée. Anche qui bellissimi giardini, bellissima piscina, bel bar e bella hall, è possibile richiedere una camera con vista mare che permette di affacciarsi direttamente verso il Papagayo. Cibo migliore dei Barceló (peggiore era davvero difficile) e anche qui niente menù per i più piccini. Le camere però sono un po’ vecchie, con arredamento leggermente “sgarrupato”. L’idea che ho avuto è che avessero rinnovato le aree comuni e tralasciato per ora le camere. In ogni caso io l’ho preferito decisamente ai precedenti. Qui avevamo la formula mezza pensione, il wi-fi gratuito funzionava un po’ meglio (ma solo nel bar) e la cassaforte era inclusa. Parcheggio gratuito subito fuori dall’hotel.

Da non perdere: a Fuerteventura tutta la Penisola di Jandía  e un tour nell’interno da Pajàra alla vecchia capitale Betancuria; a Lanzarote il Parco Nazionale del Timanfaya, che vi farà pensare di essere atterrati sulla luna, la Fondazione César Manrique e la costa del Papagayo.

Bambini in viaggio: all’epoca del nostro viaggio il nostro baby viaggiatore Orlando aveva 14 mesi e mezzo. Le Canarie sono una meta decisamente a misura di bambinio: clima ottimo tutto l’anno, servizi adeguati ad accogliere le famiglie, distanze tra i vari luoghi di interesse non troppo lunghe e a misura di pisolino dei baby viaggiatori. Nei supermercati si trovano senza problemi pannolini e i normali cibi per i piccoli.  Menzione speciale per l’aeroporto di Fuerteventura che ha un accesso dedicato alle famiglie con bambini per i controlli di sicurezza con box per posteggiare i piccoli mentre si mette la roba sul rullo e addirittura un pasaggio al metal detector dedicato ai bimbi con tanto di recinto e materassino oltre la porta in modo che non se ne vadano in giro per l’aeroporto!

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